
di Federico Fubini
Il professore di politica internazionale all’Università della Bundeswehr a Monaco di Baviera: «Il Paese chiave di questa azione è la Germania. Molti esponenti dell’Afd si recano regolarmente a Mosca»
DAL NOSTRO INVIATO A KIEV – Carlo Masala, nato a Colonia 58 anni fa, padre sardo, è professore di politica internazionale all’Università della Bundeswehr a Monaco di Baviera. Nei giorni scorsi era a Kiev per incontri e colloqui.
In che condizioni è la Cdu del cancelliere Friedrich Merz dopo il trionfo degli estremisti di destra in AfD in Sassonia-Anhalt?
«In una situazione simile a quella della Democrazia cristiana all’inizio degli anni ’90. Merz ha perso il controllo del partito e loro sono sull’orlo dell’esplosione. È davvero una situazione alla Tangentopoli, senza la corruzione. Per ragioni diverse, ma simile».
Questo cambia in qualche modo i calcoli di Vladimir Putin sui tempi di eventuali negoziati sull’Ucraina?
«Non credo. Penso siano due dimensioni più o meno scollegate, ma che interagiscono. Putin non ha alcun interesse a negoziare perché, se non ottiene il massimo delle sue richieste, in Russia il suo stesso futuro potrebbe essere a rischio. Ma naturalmente i russi usano l’estrema destra, e non




