
di Ilaria Sacchettoni
Natalia Potenza ai pm che indagano sull’attentato all’ormai ex conduttore di Report
Piovono pietre su «Valterino» e hanno la forma di bonifici e causali. L’ex compagna di Lavitola — dieci ore a colloquio con i pm antimafia — ha allegato documentazione bancaria alla sua ricostruzione dei fatti. Natalia Potenza, ormai convinta che il suo compagno di un tempo sia in amore almeno altrettanto cinico che negli affari, si è imposta di svelare il suo ménage e così è andata. Irritatissima per le interviste di Adriana Linhares, l’estetista brasiliana che si è scoperta amante del faccendiere arrestato lo scorso 10 agosto, ha bussato alle porte della Procura in compagnia della sorella. Con sé aveva le «prove», a suo dire, di affari assai estesi di quanto fino a questo momento è affiorato. Dal Montenegro all’Africa solo per misurarne l’estensione geografica.
Sappiamo (era emerso già durante le intercettazioni disposte nei confronti del quattro «bombaroli») che Lavitola progettava investimenti nel business del carbon credit, vale a dire la cessione di crediti alle aziende che acquistassero quote di foreste di mangrovie, mentre il Montenegro sarebbe divenuto meta recente di alcuni affari, per via di maglie ben più larghe sotto




