
di Gabriele Guccione, inviato a Vercelli
Quello di Corgnati è il nome cui pensa il presidente Cirio per il Piemonte, in modo da far digerire senza traumi la sua uscita di scena anticipata dal governo regionale. Un cambio soft per lasciare la Regione a Forza Italia
Agli osservatori più attenti è sembrata quasi la fotografia di una profezia: Stefano Corgnati e Carlo Fidanza, il rettore del Politecnico e l’eurodeputato di FdI, seduti uno accanto all’altro, in prima fila, ieri venerdì 11 settembre, davanti alla premier Giorgia Meloni. Una scena anticipatrice, quella apparsa sul sacrato della basilica di Sant’Andrea, di un destino comune: Fidanza è il nome che gira negli ambienti dei meloniani per la Lombardia; Corgnati, quello che il presidente Alberto Cirio sta apparecchiando per il Piemonte per far digerire senza traumi la sua uscita di scena anticipata dal governo regionale.
Cinquantatré anni, vercellese, un esperienza da sindaco a Livorno Ferraris, il professore del Politecnico porta con sé anche una lontana esperienza di militanza, da giovane, nella destra sociale. A intestarsi la candidatura sarebbe però Forza Italia. Questa è l’operazione a cui lavora il governatore, che ormai non nasconde più l’ipotesi di un’uscita anticipata dal grattacielo del




