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La Russa: «Legge elettorale? Non sono preferenze finte, a FdI porteranno il 60% degli eletti. Respinto il tranello Pd»

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di Valentina Santarpia

Il presidente del Senato: «Elezioni anticipate? Non lo escludo ma solo perché a settembre non si è mai votato»

Elezioni anticipate? «Qualche giorno o qualche mese prima non escludo che si possa fare, ma solo perché a settembre non si è mai votato, l’altra volta nel 2022 fu un’anomalia»: lo dice il presidente Ignazio La Russa, intervistato dal direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana al Tempo delle donne a Milano. La Russa spiega che «cose da fare ce ne sono, quindi la possibilità di andare a fine legislatura c’è», ma ammette che l’ipotesi di anticipare le elezioni c’è, «solo per un fatto settembrino».

C’è da capire con quali regole si arriverà alle urne. «Il mio partito, non so gli altri, avrà almeno il 60-65% degli eletti con le preferenze», pronostica il presidente del Senato che respinge ogni accusa di «inciucio» con il Pd: «Hanno proposto un emendamento non perché passasse ma per mettere in difficoltà il centrodestra. Io ho semplicemente, da presidente del Senato, fatto rispettare il regolamento. Qual era il ragionamento? Se Meloni cade nel tranello, gli alleati si ribellano e si va a votare subito e niente preferenze. Se invece tiene

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