
Gli accertamenti puntano a ricostruire disponibilità e flussi finanziari del ristorante-pescheria frequentato da nomi del giornalismo e dove sono avvenute cene di Lavitola e Ranucci. Nuove informazioni si aspettano dall’ex di Lavitola Natalia Potenza che invece è un nome portante del locale
Accertamenti patrimoniali sono stati disposti dalla Procura di Roma sul ristorante Bistrò Cefalù, aperto da circa dieci anni a Monteverde e riconducibile a Valter Lavitola, detenuto a Rebibbia e accusato di essere il mandante dell’attentato contro il conduttore di Report Sigfrido Ranucci.
Cene con ospiti
Gli investigatori puntano a sapere di più anche da Natalia Potenza, l’ex compagna dell’ex direttore dell’Avanti!, nell’ambito degli approfondimenti sulla gestione dell’attività. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti, tutte da verificare attraverso l’esame dei bilanci e l’ascolto di testimoni, figurano il riciclaggio e l’intestazione fittizia di beni. Le indagini puntano a ricostruire disponibilità e flussi finanziari del ristorante-pescheria molto frequentato da nomi del giornalismo e dove sono avvenute molte cene di Lavitola e Ranucci con ospiti che cambiavano di volta in volta. Anche se pare che il faccendiere affrontasse al di fuori le questioni più importanti.
Natalia nel 2024 socia al 100% del Bistrò
Anche Natalia è legata al locale: è stata storicamente




