
Da Totti centravanti a Roma a Brozovic play all’Inter, molte delle migliori creature dell’attuale tecnico bianconero sono nate dalla necessità di trovare alternative a problemi di campo o di mercato
Non c’è dubbio che sia un momento complicato. Anzi, di più. Tante volte abbiamo sentito allenatori lamentarsi per gli infortuni: basta che ti manchi anche un solo giocatore, e scattano le lamentele. Ci manca poco che ci scappino anche le lacrime. Un modo per costruirsi un alibi, prepararsi come si dice un paracadute, perché spesso – anche nel calcio – non contano le cose che si fanno, ma come si fanno apparire. Per cui di fronte alle avversità, se le cose non vanno bene sai bene come uscirne – addossando tutto alla sfortuna – se invece riesci a raddrizzarle passi da eroe o genio. Un comportamento che – avrà sicuramente altri difetti – non rientra nel modo di pensare di Spalletti, che si è sempre assunto le proprie responsabilità e sta sfuggendo dalla retorica delle difficoltà che non puoi superare.




