di Daniela Polizzi
Ora si apre la fase istruttoria dell’Autorità di vigilanza presieduta da Guido Stazi che dovrà analizzare le due offerte. Il ceo Lovaglio incontrerà gli investitori nel quadro di appuntamenti istituzionali già fissati
Il Monte dei Paschi accende i motori. L’istituto guidato dal ceo Luigi Lovaglio ha depositato in Consob i documenti di offerta delle due Ops su Banco Bpm e Banca Generali. Ora si apre la fase istruttoria dell’Autorità di vigilanza presieduta da Guido Stazi che dovrà analizzare le due offerte. Siena entra quindi nel vivo del percorso autorizzativo che toccherà anche Antitrust e Ivass in materia di eventuali sovrapposizioni sia sul fronte della rete di sportelli sia su quello del settore insurance di Banco Bpm. Poi, fondamentale sarà il via libera Bce.
In vista dell’assemblea straordinaria del Monte che il 29 ottobre dovrà esprimersi sulle due offerte saranno importanti le opinioni dei proxy advisor che forniranno le loro indicazioni di voto alla platea dei fondi e degli investitori istituzionali che rappresentano circa il 60% del capitale di Mps: da Blackrock (4,99%) a Vanguard (2,6%) a Norges (3,6%) con pozioni forti nel capitale di Intesa Sanpaolo.
Una volta arrivato il nulla




