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50 anni nella Conca d’Oro del Chianti Classico: la rivoluzione della famiglia Manetti

Indubbio che la Famiglia Manetti, celebre casata di produzione di terracotte, abbia costruito con grande costanza, fin da suo arrivo a Panzano nel 1968 una cantina sostenibile, di grande rilevanza qualitativa, ma è nell’instancabile ricerca quotidiana che riguarda la campagna me anche il processo produttivo nel suo insieme che si cela il segreto di una struttura simbolo dell’UGA che abbiamo raccontato per prima nel nostro romanzo proseguito con le UGA di Radda, Lamole, Gaiole, Montefioralle, Castellina in Chianti e San Casciano. Da oltre cinquant’anni la famiglia Manetti custodisce queste terre ubicate all’interno della celebre Conca d’Oro, con immutato rispetto verso il territorio e con la massima convinzione nel perseguire la sostenibilità delle pratiche vitivinicole.

a I vigneti di Fontodi adagiati nella Conca d’Oro di Panzano in Chianti, cuore pulsante della denominazione

A ciò si aggiunge un continuo lavoro di ricerca sui suoli e la recente realizzazione di un impianto terrazzato a Sangiovese, posto ai piedi della Pieve di San Leonino. Si lavora secondo un ciclo chiuso per ogni fabbisogno e in quest’ottica dai primi anni Duemila, sono presenti allevamenti di bovini di razza chianina che si rifanno alla tradizione

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