di Federico Fubini e Stefano Montefiori
Il leader del partito di estrema destra francese Rassemblement National al Forum di Cernobbio: «Vannacci? No alle avventure. Meloni porta stabilità»
DAI NOSTRI INVIATI
CERNOBBIO – Accompagnato dalla fidanzata italiana Maria Carolina di Borbone delle Due Sicilie l’aspirante primo ministro francese Jordan Bardella, prima di cenare con Matteo Salvini, incontra a Villa d’Este alcuni giornalisti «con l’ambizione di presentare il nostro progetto all’Europa».
Come risponderebbe agli attacchi ibridi russi di questi giorni in Europa?
«La Russia è oggi una minaccia per gli interessi europei. Ci non significa fare la guerra alla Russia, potenza nucleare, ma essere consapevoli che abbiamo ai confini dell’Europa un paese con un’ambizione imperiale e la volontà di piegare l’Europa con le armi e con la destabilizzazione. Occorre sostenere l’Ucraina, senza che le condizioni di questo sostegno rovinino fino all’irreparabile la posizione della Francia nei confronti della Russia. Bisogna risolvere questo conflitto con la diplomazia, arrivando davanti alla Russia con una posizione comune degli occidentali. Come l’Italia, rifiutiamo di inviare truppe di terra in Ucraina».
E quanto agli aiuti a Kiev?
«Abbiamo espresso riserve sull’ultimo aiuto finanziario all’Ucraina. Non abbiamo questi soldi. La situazione economica della Francia e delle




