
di Federico Fubini
La ministra degli Esteri lettone: dobbiamo ridurre la presenza di russi in Europa
Baiba Braže, ministra degli Esteri della Lettonia, è in viaggio dal vertice europeo di Dublino verso Roma, oggi in visita dal suo collega Antonio Tajani. Viene da un Paese che conosce bene gli attacchi ibridi russi: negli ultimi giorni le autorità hanno chiesto alla popolazione di restare al chiuso per lo sconfinamento di aerei militari di Mosca, dopo che per tutta l’estate droni anche carichi di esplosivo sono entrati in territorio lettone.
I Paesi baltici, la Germania, la Polonia e buona parte dell’Unione europea sono nel mirino. Cosa vogliono ottenere i russi con gli attacchi ibridi?
«Hanno vari obiettivi — risponde Braže —. Vogliono minare il senso di sicurezza nei paesi europei, cercano di dimostrare che possono fare qualcosa di inatteso, inquietante e pericoloso in qualunque momento, in qualunque luogo. Non si rendono conto che ci saranno azioni di contrasto».
Quali altri obiettivi hanno mosse come quelle contro la Germania o contro di voi?
«Puntano a dividere la società e indebolire il sostegno per l’Ucraina. Ma non solo questo: stanno saggiando il terreno, vogliono capire fino a che punto possono spingere




