
di Monica Ricci Sargentini
La portavoce del ministero degli Esteri russo ha definito «molto ridicola» la nomina dell’ex ministro ucraino Fedorov a consulente della Difesa
Nella lunga partita tra Mosca e Roma non ci sono soltanto cyberattacchi e disinformazione. C’è anche una campagna pubblica di accuse e provocazioni contro il governo, il Quirinale e i media italiani, cresciuta con il sostegno dell’Italia all’Ucraina.
L’ultimo affondo è arrivato martedì da Maria Zakharova. La portavoce del ministero degli Esteri russo ha definito «molto ridicola» la nomina dell’ex ministro ucraino Mykhailo Fedorov a consulente della Difesa italiana, accusando Roma di essersi affidata a un uomo che vorrebbe «uccidere più russi possibile». Poi ha scomodato Gianni Rodari: «Se fosse vivo scriverebbe una favola satirica su tutto questo». Un mese fa, sulla stessa vicenda, aveva evocato Osama bin Laden: «Sarebbe stato un eccellente consigliere per il governo italiano».
Uno dei bersagli preferiti di Zakharova è Sergio Mattarella. Nel febbraio 2025 bollò come «blasfemo» e «oltraggioso» il paragone fatto dal capo dello Stato tra l’aggressione russa e il progetto del Terzo Reich; a marzo lo accusò di «menzogne e disinformazione» per aver denunciato a Hiroshima la retorica nucleare di Mosca. A




