
I due propulsori, uno per asse, generano invece 550 CV di potenza totale e 850 Nm di coppia, e si inseriscono negli spazi lasciati vuoti dal motore a combustione e dal differenziale al retrotreno. Non cambiano neppure l’angolo di sterzata dell’asse posteriore (7,3°) e lo schema delle sospensioni, multilink a 5 leve dietro e quadrilateri deformabili davanti. Per via delle maggiori masse in gioco (il peso dovrebbe superare i 2.500 kg), il centro di gravità della EV è stato abbassato di quasi 10 cm rispetto alla versione termica. La scocca invece è realizzata per il 76% in alluminio e promette, secondo la Casa, una maggiore rigidità torsionale grazie alla batteria integrata nel pavimento. Certo non si vuole intendere la Range Rover EV come una off-road estrema, ma come un’auto di rappresentanza che a tutti gli effetti deve rispondere agli standard promessi dalla sorella a benzina.




