
di Maria Teresa Meli
Renzi: «La destra sta scommettendo sulle divisioni della sinistra. Dobbiamo vivere le inevitabili primarie come una festa di popolo e riempirle di contenuti»
ROMA Matteo Renzi, Fratelli d’Italia vorrebbe il ballottaggio. Paura di Vannacci?
«Sì. E paura dei sondaggi. Parliamoci chiaro: cambiare la legge elettorale sei mesi prima del voto è indice di debolezza. Meloni è terrorizzata, rinchiusa a Palazzo Chigi a fare conti ogni giorno con la crescita di Vannacci e il crollo di Salvini. Fuori dal Palazzo intanto il caro vita si fa sentire: le bollette, i mutui, il carrello della spesa, il pieno dal benzinaio mostrano che questo governo è durato molto e ha fatto poco».
Ma questa riforma vedrà mai la luce? Perché gli alleati di Meloni non è che siano così granitici… Anche sul ballottaggio.
«Se si ferma ora Giorgia perde la faccia, non se lo può permettere. Ma il punto è il solito: loro litigano sulla legge elettorale mentre il mondo discute di guerra, spazio, innovazione, tecnologia. Questo è il melonismo: l’Italia ripiegata sulle piccole cose mentre fuori dai nostri confini si giocano partite cruciali senza di noi. E il cittadino paga questa assenza tutte le volte che va




