
di Silvia M. C. Senette
Karl Zeller, 65 anni, avvocato e politico di lungo corso della Volkspartei: «Senza l’Autonomia saremmo stati dilaniati dal terrorismo come l’Irlanda. Vengono da tutto il mondo a studiare il nostro sistema»
«De Gasperi? Con il primo Statuto ha eluso lo spirito degli accordi per dare la maggioranza agli italiani in Regione. Bisogna capirlo sul piano umano, ma da qui a farlo santo ne corre. Però senza il Trattato di Parigi saremmo finiti come l’Irlanda del Nord, dilaniati dal terrorismo. L’autonomia è stata la nostra salvezza. Oggi l’Alto Adige ha il Pil pro capite della Lombardia e un bilancio da 11 miliardi per 540mila abitanti: i nostri problemi nascono dal fatto che siamo diventati una terra d’immigrazione».
Politico di lungo corso, avvocato penalista e per ventiquattro anni presenza tutelare dell’Alto Adige nelle aule parlamentari romane, prima alla Camera e poi al Senato dove ha guidato il Gruppo per le Autonomie, Karl Zeller è stato per un quarto di secolo l’ingegnere giuridico del modello altoatesino. Dal 1994 al 2019, con 25 anni ininterrotti nella Commissione paritetica dei Sei e dei Dodici, ha siglato ben 89 norme di attuazione. Alla vigilia dell’ottantesimo anniversario dell’Accordo De Gasperi




