
di Matteo Curreri
Si parte a settembre-ottobre con una cinquantina di appuntamenti da MiTo a Terra Madre. Convegni e kermesse nel 2026 saranno «diffusi» dalle piazze del centro alle periferie: una filiera che può salvare i bilanci urbani
Le ferie finiscono, Torino ricomincia. Ma quest’anno il rientro dalle vacanze ha qualcosa di diverso: settembre non sarà soltanto il mese della riapertura delle scuole, degli uffici e del ritorno alla quotidianità. Sarà già tempo di grandi eventi.
Si parte già a settembre
Se tradizionalmente il calendario torinese raggiunge il suo culmine a novembre, tra Art Week e ATP Finals, nel 2026 la stagione parte con quasi due mesi d’anticipo. Una cinquantina di appuntamenti affollano il calendario cittadino tra settembre e ottobre. Tra i principali, MiTo SettembreMusica dal 7 settembre, il Salone dell’Auto dall’11 al 13, l’inaugurazione della nuova via Roma pedonale il 12 e Terra Madre Salone del Gusto dal 24 al 27. Torino, insomma, torna dalle ferie già in modalità evento.
Un’industria oltre l’Automotive
Non è soltanto una questione di calendario. Dietro l’anticipo della stagione c’è una trasformazione più profonda di una città che per oltre un secolo ha costruito la propria identità sulla produzione industriale e




