
Ma è soprattutto lontano dai riflettori che Kimera ha raccolto il risultato più significativo. Monterey ha permesso a clienti, collezionisti, dealer e partner internazionali di vedere finalmente da vicino vetture che molti avevano seguito finora soltanto attraverso immagini e presentazioni.
E le intenzioni si sono trasformate in ordini: K39, EVO38 ed EVO38 Collezione Martini risultano completamente assegnate.
Per l’azienda è l’inizio di una nuova fase. La EVO37 ha completato a Goodwood il proprio programma produttivo, mentre la produzione della EVO38 è già avviata. La K39 sta invece affrontando le ultime attività di validazione, con l’obiettivo di avviare la produzione nella primavera del 2027 e consegnare i primi esemplari ai clienti.
«Monterey ci ha ricordato che esistono automobili speciali che non devono necessariamente cercare compromessi o provare a essere tutto per tutti», ha commentato Luca Betti, founder e CEO di Kimera Automobili. «Devono avere sostanza per farsi riconoscere, una precisa identità per distinguersi e abbastanza carattere per restare nella memoria».
Per Betti, però, la soddisfazione maggiore non è soltanto il premio: «Ci emoziona la fiducia di chi ha scelto di acquistarla prima ancora di poterla guidare».
È forse questo il dato più interessante emerso dalla California. Il premio misura la capacità




