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Euridice Axen: «Debutto con Pirandello in una denuncia contro il maschilismo. Il cinema discrimina le donne»

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di Emilia Costantini

L’attrice a teatro con «Vestire gli ignudi»: «I cachet sono più bassi per noi. Le attrici devono tribolare per una parte, come se fossimo al mercato delle vacche»

«Io farò l’attrice, io farò l’attrice, affermavo perentoria ai miei genitori quando avevo 4-5 anni». E infatti Euridice Axen ha esordito in palcoscenico a vent’anni e da allora non ha mai smesso di recitare in teatro, cinema, televisione. Non a caso è figlia di due attori: Eva Axén e Adalberto Maria Merli padre biologico. «Sì, ma anche mio padre putativo, Franco Nuzzo, che adoravo, aveva a che fare col teatro – continua l’attrice –. Non faceva l’attore, ma era il direttore artistico del Teatro in Trastevere, dove sono cresciuta sin da bambina. Trascorrevo tutte le mie serate là con mamma e papà. Se si faceva molto tardi, mi addormentavo sui tavoli nel foyer… adoravo quella vita, mi divertivo e una volta mi venne un’idea davvero buffa…». 

Ce la racconti… 
«Avrò avuto 6 o 7 anni e mi venne la brillante idea di accompagnare gli spettatori per farli accomodare in sala, facendomi pagare mille lire da ciascuno. Poi andai da mio padre con un mucchio di soldi, perché

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