Dopo qualche battuta d’arresto, è ripresa la marcia dell’estrema sinistra per conquistare l’egemonia nel partito democratico. Ieri è stata la volta di Angie Nixon, iscritta ai Democratic Socialists of America (DSA): ha sconfitto un esponente dell’establishment in una primaria in Florida e sarà la candidata del partito per un seggio al Senato a novembre.
Il gruppo dirigente nazionale dei democratici teme che la sterzata a sinistra possa spaventare gli elettori, per questo hanno stravolto il calendario delle primarie presidenziali: nel 2028 si voterà prima di tutto in North Carolina, Stato con una forte componente afroamericana che in passato premiò i candidati più moderati, da Barack Obama a Joe Biden, e frenò l’avanzata di Bernie Sanders. Nel 2028 di sicuro non sarà più in gara Sanders: avrà raggiunto gli 87 anni. La leader socialista da battere, molti ne sono convinti, sarà Alexandria Ocasio-Cortez, deputata newyorchese di 36 anni, “madrina” politica del sindaco Zoran Mamdani.
C’è una frase che più di ogni altra ha tradito l’intenzione di Alexandria Ocasio-Cortez di candidarsi alle primarie presidenziali. Lei l’ha pronunciata ridendo, forse proprio per alleggerirne il peso: «Woke 1 was crazy». La prima stagione della politica woke era folle. La deputata socialista stava




