
Nuovo scandalo sul già chiacchierato presidente della Fifa: secondo i media, quando era all’Uefa avrebbe promosso la sua protetta. Una volta scoperto, l’avrebbe liquidata con un assegno a sei zeri
Gianni Infantino ne combina un’altra: dopo l’idea di privatizzare il mondiale e l’annullamento «su richiesta presidenziale» della squalifica per Balogun, il presidente Fifa è ora accusato di aver pagato una buonuscita milionaria a una sua amante quando lavorava per l’Uefa. Ora il mondo del calcio ne ha abbastanza. Ora dove collocherà il suo guardaroba sartoriali Gianni Infantino? I cassetti traboccano di progetti – dal Mondiale privatizzato, alla vecchia idea della Superlega Fifa del 2021 – tutti messi in fuorigioco sul nascere dalla Uefa di Aleksandr Ceferin e non solo da lui.
Ma anche negli armadi non c’è più posto: se l’indiscrezione di ieri trovasse fondamento, sarebbero occupati da uno scheletro bello grosso. Di sicuro l’uomo che scambiò la Fifa per un cappello (anzi, per una corona) rischia di trasformarsi da plenipotenziario del calcio mondiale a viaggiatore con visto turistico per Sant’Elena.
Tra bonifici sospetti e la spinta della diplomazia Uefa
La bomba l’ha sganciata il britannico The Telegraph: quando Infantino era sottosegretario dell’Uefa, a cavallo tra il 2009 e




