
di Aldo Grasso
L’analisi Sensemakers per l’«Annuario della tv» per la prima volta misura in modo integrato il consumo video su televisori domestici e device porta
Continuano i bilanci della stagione tv che si è conclusa. YouTube è oramai il terzo operatore video in Italia per ascolti medi, dopo Rai e Mediaset. Netflix è il sesto. È il dato più significativo che emerge dall’analisi Sensemakers per l’Annuario della tv sulla stagione televisiva appena conclusa, un bilancio che per la prima volta misura in modo integrato il consumo video su televisori domestici e device portatili, smartphone inclusi.
I numeri dei contatti mensili (reach) confermano la forza della televisione tradizionale — oltre 50 milioni di persone la guardano, almeno in parte, nel corso della giornata — ma certificano l’avanzata delle piattaforme digitali. YouTube supera i 26 milioni di individui raggiunti nel mese (il 48% del totale), Netflix si attesta a 24,3 milioni (45%). Seguono Amazon Prime Video (sopra i 10 milioni, 20% del totale), Dazn e Disney+.
Il quadro cambia radicalmente a seconda dello schermo. Sul perimetro dei televisori, il peso dei broadcaster resta incomparabile: Mediaset e Rai, insieme a Discovery, Sky e La7, superano abbondantemente i



