L’avventura dell’Uzbekistan ai Mondiali termina in modo inglorioso con zero punti e tre pesanti sconfitte contro Colombia, Portogallo e Repubblica Democratica del Congo. La nazionale asiatica incassa undici reti e segna solo due gol durante le tre partite della fase a gironi. Fabio Cannavaro si presenta in conferenza stampa a Tashkent e lancia accuse durissime, difendendo in maniera orgogliosa il proprio lavoro. Il tecnico napoletano denuncia la presenza di una vera e propria talpa all’interno dello spogliatoio, un soggetto intento a provocare fughe di notizie e a far uscire informazioni false. L’allenatore usa esplicitamente il termine ratto per definire chi diffonde bugie su stipendi e giocatori. Cannavaro punta il dito contro i media locali, lamentando un trattamento ostile dovuto unicamente al suo status di straniero.
Le bugie sul cibo e lo stipendioIl cinquantaduenne smonta pezzo per pezzo tutte le false indiscrezioni circolate nelle ultime settimane. L’ex difensore smentisce categoricamente la diceria sul regime alimentare esclusivamente italiano imposto alla squadra: “Io sono italiano, ma non posso mangiare le pappardelle al ragù tutti i giorni“. L’allenatore spiega di servire regolarmente ai giocatori il plov, piatto nazionale uzbeko, e cibo pakistano, seguendo un normale protocollo nutrizionale europeo supervisionato da un nutrizionista




