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Il gasolio tornerà mai sotto i 2 euro? “Sì, ma solo a queste condizioni”

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Consumatori e Antitrust parlano spesso di aumenti rapidi e ribassi lenti alla pompa. È una lettura corretta? Come funziona realmente la formazione dei prezzi?

Si tratta di una percezione diffusa che non sempre trova conferma nei numeri e che tende a semplificare una realtà molto più complessa. Quando le quotazioni salgono rapidamente, l’effetto sui prezzi è immediatamente percepibile dai consumatori; quando invece diminuiscono, l’attenzione pubblica tende a essere inferiore. Esiste un’ampia letteratura che smentisce il fenomeno definito “piume e razzi”, come evidenziato anche da un recente studio della BCE.

Inoltre, il mercato italiano è costantemente monitorato dalla Commissione di allerta prezzi istituita presso il Mimit. Se fossero emerse anomalie significative, sarebbero state rilevate.

Quanto incidono davvero le speculazioni finanziarie sulle materie prime sul prezzo finale di benzina e gasolio? Esistono strumenti per limitarne gli effetti?

La componente finanziaria contribuisce ad amplificare la volatilità dei mercati, soprattutto nei momenti di maggiore incertezza, e interessa in particolare il petrolio, che è un mercato più “cartaceo” che “fisico”. Sarebbe però sbagliato attribuire gli aumenti dei carburanti esclusivamente alla speculazione. Nelle crisi più recenti hanno inciso soprattutto fattori concreti: attacchi alle infrastrutture energetiche, riduzione della capacità di raffinazione, problemi logistici e minore disponibilità di

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