di Valentina Iorio
La Sri di Giulio Gallazzi (52%) e Bernardo Vacchi (al 48% con la Finvacchi) punta all’acquisizione. Il gruppo cantieristico di Marina di Carrara ha chiuso il 2025 in perdita per 171 milioni di euro
La finanza bolognese si fa avanti per The Italian Sea Group, il gruppo nautico che che fa capo a Giovanni Costantino, che da mesi sta affrontando una profonda crisi. La Sri di Giulio Gallazzi (52%) e Bernardo Vacchi (al 48% con la Finvacchi), fratello di Gianluca, ha trasmesso al cda e ai commissari giudiziali una manifestazione di interesse non vincolante, subordinata alla due diligence, per l’acquisizione del complesso aziendale della società, assistiti in questa prima fase da Angelo Bonissoni di Cba e da Maim Group.
La manifestazione di interesse
Sri Global e Finvacchi, complessivamente, possono contare su asset under management per circa 500 milioni di euro. Il progetto per Tisg «si inserisce in una prospettiva industriale di lungo periodo e punta a preservare l’unitarietà del gruppo, mantenendo in Italia il centro decisionale, il know-how e le principali funzioni strategiche, assicurando continuità produttiva negli attuali siti e attenzione alla salvaguardia dell’occupazione, della filiera e dell’indotto», spiegano i due investitori in una nota.




