Gli occupati crescono mentre coloro che cercano lavoro diminuiscono. Lo scenario certificato da Istat nell’ultimo giorno di luglio conferma che nel 2026 il tasso di disoccupazione resta stabilmente sotto la soglia del 6%. «Il numero di occupati ha raggiunto il picco storico, ma il mercato del lavoro si appresta a vivere un passaggio a suo modo epocale, che sarà caratterizzato da una svolta strutturale», osserva Marco Valsecchi, amministratore delegato di Synergie Italia, la controllata del gruppo francese attivo nei servizi di somministrazione di lavoro, oltre che nella selezione e formazione. «Abbiamo una rete territoriale capillare costruita negli ultimi anni, con la tecnologia di Synergie Lab, con la formazione integrata di Synergie Academy, con la specializzazione verticale di S&You e Synergie Executive. Siamo, insomma, in grado di fare fronte alle complessità con soluzioni costruite secondo l’esigenza dell’impresa, del settore di appartenenza e delle risorse umane». Synergie Italia conta già 185 filiali e lo scorso anno ha archiviato l’esercizio con 855 milioni di euro di ricavi, in crescita del 3,5% rispetto al 2024, il valore dell’utile netto si è attestato a 35 milioni e il numero complessivo dei dipendenti ha raggiunto quota 1.250 (+7% rispetto al 2024). L’obiettivo di breve termine è




