
di Redazione Brescia
La decisione è l’ultimo atto di una lunga crisi del caseificio di Offlaga. Il Presidente di Coldiretti Brescia Prandini: «Stiamo valutando azioni legali a tutela degli interessi degli allevatori»
Ora le conseguenze della crisi riguardano tutti: Bresciangrana, il caseificio specializzato in grana padano dop con sede a Cignano di Offlaga, ha annunciato l’interruzione totale del ritiro di latte a partire da lunedì 3 agosto. Una scelta (in parte obbligata) che danneggia più di quaranta aziende della provincia, da cui il caseificio dipendeva per oltre 1230 quintali di latte al giorno.
«Ora, oltre ai crediti ancora insoluti, gli allevatori si trovano costretti a reperire nuovi sbocchi commerciali per un prodotto altamente deperibile, con pesanti conseguenze economiche e organizzative», commenta Coldiretti Brescia. «Una crisi aziendale, per quanto grave, non può essere scaricata interamente sugli allevatori, che rappresentano l’anello più debole della filiera e che hanno continuato a conferire il latte confidando nel rispetto degli impegni contrattuali».
Bresciangrana è in crisi da tempo. Nel 2025 il mercato del grana è entrato in una fase critica, a causa di rallentamento dell’export e debole domanda interna. La situazione si è poi aggravata negli scorsi mesi per via




