
di Francesco Petruzzelli
Il sindaco Leccese promuove con i 41 Comuni l’osservatorio ma nella sua amministrazione stallo totale sull’organo consiliare di inchiesta nato in risposta a «Codice Interno». Si va verso la sfiducia del presidente vannacciano Carrieri
L’accordo su scala provinciale con tutti i 41 Comuni che dovranno fare la propria parte su legalità e trasparenza. Nasce a Bari l’osservatorio metropolitano, il patto siglato dalla Città Metropolitana coni Libera, Avviso pubblico e Arci Bari-Bat per creare una rete stabile tra istituzioni e terzo settore per la promozione della cultura della legalità e della trasparenza amministrativa. Una sorta di «cordone sanitario» per evitare nel territorio possibili infiltrazioni mafiose e sviluppato in sei fasi operative che accompagneranno i Comuni nella costruzione di una rete stabile di buone pratiche e strumenti di prevenzione sociale, grazie a uno stanziamento di centomila euro.
Leccese: «Dare opportunità di legalità ai giovani»
«La legalità risiede nel lavoro quotidiano con cui si costruisce una comunità capace di riconoscersi e di prendersi cura dei propri luoghi e delle proprie persone – le parole del sindaco metropolitano Vito Leccese -. Il cuore di questo accordo sono i giovani. Perché ogni volta che parliamo di legalità dobbiamo avere il coraggio




