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Sudafrica una crisi censurata?

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Federico Rampini / CorriereTv

Di solito siamo molto sensibili alle vicende che riguardano la xenofobia o addirittura la violenza contro gli immigrati. Invece c’è una crisi che ha al suo centro proprio questo tema: la violenza contro gli immigrati, la xenofobia o il razzismo, e che viene coperta dal silenzio, nonostante stia accadendo da mesi. Il fatto è che questa crisi, per le sue caratteristiche, non è conforme ai pregiudizi, agli stereotipi, ai luoghi comuni della nostra epoca. 

Perché l’epicentro della crisi è il Sudafrica e i protagonisti del rigetto degli immigrati sono africani di pelle nera. E coloro che vengono cacciati o, qualche volta, vengono anche fatti vittime di aggressioni e violenze sono anch’essi neri. È quindi un razzismo che non ha da nessuna parte una traccia di colpevolezza bianca. Per questo, forse, non fa notizia.

Eppure ci sono paesi come il Ghana, il Kenya, l’Uganda e perfino la Nigeria che hanno dovuto organizzare dei charter per rimpatriare dei loro connazionali, in modo da metterli al riparo dalle ondate di violenza xenofoba che stanno accadendo in Sudafrica. Sì, il Sudafrica è in una fase in cui non vuole più immigrati, non vuole stranieri, ed è una lotta fra neri.

Sì, il

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