
di Davide D’Attino
Corsa al candidato del centrodestra, Soranzo (FdI): «Marcato è un ottimo nome, ma il profilo moderato di De Poli sarebbe perfetto»
«Nulla contro Marcato, anzi. Però è doveroso che anche noi poniamo un nostro nome sul tavolo. Se non altro perché rappresentiamo il partito più votato dagli italiani e che esprime il capo del governo. Dopodiché, evidentemente, decideremo assieme il profilo migliore per provare a riconquistare Padova, che è una città molto importante per gli equilibri politici veneti e nazionali». Quasi due mesi fa, ad inizio giugno, era stato il senatore Raffaele Speranzon, segretario regionale di FdI, ritenuto piuttosto vicino alla premier Giorgia Meloni, a tirare il freno in merito alla candidatura a sindaco di Padova dell’ex assessore veneto allo Sviluppo economico, Roberto Marcato: «Non mi pare — aveva appunto scandito Speranzon a proposito delle elezioni amministrative del prossimo anno — che si voti domani né dopodomani. E quindi non c’è alcuna fretta. Anche perché, altrimenti, si rischia di far abbrustolire il malcapitato».
Obiettivo compattezza
E giovedì, a rimarcare una certa freddezza di FdI nei confronti del consigliere regionale leghista, c’ha pensato il vicepresidente della Regione, Lucas Pavanetto, a margine dell’inaugurazione della nuova sede del




