di Redazione Economia
Concluso il programma Pnrr Restart: coinvolti 135 partner e 32 progetti di ricerca. Dalla cybersecurity quantistica ai sensori sulla fibra ottica, presentate 22 demo per le reti del futuro
Dalla distribuzione quantistica delle chiavi crittografiche ai micro-data center di prossimità, fino alla possibilità di trasformare la fibra ottica in un sensore diffuso per il monitoraggio del territorio, utile per prevenire eventi sismici e simili. Sono questi alcuni dei risultati dei progetti che hanno preso parte al programma RESTART – Research and Innovation on Future Telecommunications Systems and Networks, presentati il 23 luglio nel corso dell’evento dedicato alla chiusura della fase di rendicontazione, ospitato presso la sede di Open Fiber.
RESTART, il più importante programma pubblico di ricerca e sviluppo realizzato in Italia nel settore delle telecomunicazioni, è finanziato dall’Unione europea attraverso NextGenerationEU nell’ambito del PNRR. Il programma ha avuto una dotazione complessiva di 116 milioni di euro e ha riunito università, enti pubblici di ricerca, fondazioni e imprese. I partner, inizialmente 27, sono diventati 135 grazie ai bandi a cascata, mentre le attività di ricerca si sono articolate in 32 progetti, di cui 14 strutturali e 18 focalizzati su tecnologie e applicazioni specifiche.




