
di Redazione Politica
La premier, in una intervista al Giornale, commenta gli scontri di Bologna dopo la morte di Fakir: «Tolleranza zero, no a chi pensa di poter sfasciare tutto e terrorizzare le persone perbene»
Giorgia Meloni rilancia la linea della fermezza su sicurezza e ordine pubblico dopo i fatti di Bologna, difende la posizione del governo sul caso del gioielliere Mario Roggero, conferma che le preferenze restano un punto fermo della riforma elettorale e, al tempo stesso, chiude la porta a un’alleanza con Roberto Vannacci. In una intervista a Il Giornale, la premier tocca tutti i principali dossier politici, dalla sicurezza all’immigrazione, fino ai rapporti nel centrodestra.
Sul caso Bologna, dopo gli scontri seguiti alla manifestazione convocata dal sindaco Matteo Lepore per la morte di Abderrahim Fakir, Meloni parla di «tolleranza zero» contro chi «pensa di poter sfasciare tutto, terrorizzare le persone perbene e trasformare i nostri quartieri in zone franche». La premier definisce inoltre «irresponsabile» la scelta del sindaco di chiamare la piazza prima che fossero accertate eventuali responsabilità, sostenendo che abbia finito per alimentare le tensioni e offrire «un ottimo pretesto» ai centri sociali e al mondo antagonista.
Sul caso Roggero, il




