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La Svp guarda già alle provinciali del 2028: «Torneremo a essere gli unici rappresentanti dei sudtirolesi»

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Avviso di sfratto all’assessora Ulli Mair (Freiheitlichen): «L’obiettivo è avere minimo 14 eletti, in modo da non aver bisogno di alleanze con altri partiti di lingua tedesca»

L’assessora Ulli Mair dei Freiheitlichen è avvisata. La Svp punta a fare a meno di lei o comunque del suo partito, nel 2028 quando si costruirà la nuova giunta provinciale. Lo ha fatto intendere Harald Stauder venerdì scorso, durante una giornata a tema convocata dalla Obfrau Rosmarie Pamer e dal suo vice Hannes Gamper e tenutasi a Marlengo. Il tema principale del congresso era quello dell’energia del futuro, ma Stauder ha calamitato l’attenzione con le sue parole proiettate già al 2028 e alla costituzione del nuovo consiglio provinciale. Il capogruppo e segretario organizzativo della Stella Alpina si è mostrato ottimista: il gruppo consiliare provinciale della SVP resta unito, anche se «non siamo propriamente tredici amici» ha detto lasciando intendere che qualche frizione ci sia. «In questi due anni e mezzo, come partito abbiamo però messo a segno molte cose, correggendo, riformulando e creando da zero» ha sostenuto Stauder che guardano alle prossime elezioni provinciali ha formulato un obiettivo chiaro: almeno 14 eletti. «Il che è assolutamente realistico — ha detto — e in

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