
di Federica Maccotta
La producer di Sanremo ha pubblicato il singolo «Pasaporte». «Il clubbing sta cambiando e sta diventando più inclusivo. Tante colleghe sono mamme»
Nella top ten dei dj appare un solo nome di donna. È quello di Charlotte De Witte (famosa da noi per aver suonato a Genova con la sindaca Salis), nona nella classifica «Top 100 Djs» di Dj Mag. E allargando lo sguardo alle prime 50 posizioni, le ragazze del clubbing sono cinque (con Peggy Gou, Indira Paganotto, Amelie Lens e Korolova). Eppure, assicura Georgia Mos, «la situazione sta nettamente migliorando rispetto al passato». La dj e producer 33enne di Sanremo, vero nome Giorgia Moschini, dieci anni fa era l’unica donna nel programma tv Top Dj. «È un ambiente ancora prevalentemente maschile, con un pregiudizio abbastanza forte. La donna è obbligata a dimostrare qualcosa in più. Però il talento, la preparazione, la costanza a lungo termine parlano più di ogni pregiudizio».
Cresciuta suonando la chitarra, iniziata all’elettronica a Londra, Georgia Mos è giudice di Lady J, talent sulle nuove protagoniste della consolle. «Credo che la mia generazione debba ancora lottare per fare in modo che essere una donna dj sia totalmente normale», ammette.



