La calotta glaciale dell’Antartide orientale è la più grande distesa di ghiaccio del Pianeta: se fondesse completamente, con la quantità di ghiaccio che contiene porterebbe da sola il livello globale dei mari a innalzarsi di 52 metri.
La sua formazione, a partire da 34 milioni di anni fa, è sempre stata avvolta da un enigma: come fece l’Antartide a ricoprirsi di ghiaccio milioni prima rispetto all’Artico, e per giunta quando le temperature atmosferiche medie sulla Terra erano circa 5 °C più elevate rispetto a oggi?
La risposta è da cercare più in profondità – nell’interno della Terra. In base a uno studio pubblicato su Science, fu la formazione di rilievi montuosi in Antartide a fissare le condizioni per l’accumulo perenne di nevi e ghiacci su questo territorio.
Movimento dal basso
Lo studio è stato coordinato da un gruppo di scienziati dell’Università di Southampton in collaborazione l’Università di Durham (entrambe nel Regno Unito), con il Centro GFZ Helmholtz per le Geoscienze in Germania, l’Università di Potsdam in Germania, quella di Utrecht nei Paesi Bassi e l’Università di Firenze.
Usando modelli computazionali, i ricercatori hanno ricostruito l’evoluzione della superficie dell’Antartide orientale nel corso di 100 milioni di anni.




