
di Antonino Padovese
L’incontro con i quattro «tenori», lo spazio riservato al Prosecco Superiore e all’Amarone, il grand tasting in quota e gli eventi in corso Italia. La Regina delle Dolomiti diventa per due giorni la capitale del vino
Il cambiamento dei consumi, gli effetti del clima, l’instabilità dei mercati ma anche la capacità di partire dalla tradizione per immaginare il futuro. Il mondo del vino italiano sceglie Cortina d’Ampezzo per parlare di presente e futuro. La Regina delle Dolomiti ha ospitato la quindicesima edizione di «VinoVip», il summit biennale ideato e organizzato dalla rivista Civiltà del bere. «È una delle sole due manifestazioni sostenute direttamente dal Comune», precisa con orgoglio il direttore Alessandro Torcoli. Alla manifestazione erano presenti 700 ospiti, con una selezione di cantine di altissimo livello.
Ma questa volta Cortina non si è limitata a fare da scenario. La manifestazione ha coinvolto la città, dagli hotel di corso Italia fino allo Chalet Tofane, scelto per il Grand Tasting conclusivo con 54 aziende e oltre 150 etichette. Due gli ingressi di peso nell’edizione 2026. Il primo è stato quello del Consorzio di tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, protagonista al termine della giornata inaugurale di




