Il presidente della F1 ha fatto il punto sul Mondiale, partendo dal nodo calendario: “L’obiettivo è confermare l’attuale programma e farne uno non disputato, ma la sicurezza è prioritaria”. “Il Cavallino ha due piloti che si sono stimolati a vicenda”. “Antonelli? Con la sua freschezza e spontaneità ha portato nuovi tifosi”
Giornalista
17 luglio – 20:56 – MILANO
Il presente da gestire, un calendario 2026 ancora da definire al netto della guerra in Medio Oriente, la Ferrari tornata competitiva, l’effetto Andrea Kimi Antonelli sul movimento italiano e una Formula 1 che guarda già oltre il regolamento del 2026. Stefano Domenicali, presidente e amministratore delegato della Formula 1, in un’intervista a Sky Sport F1, ha tracciato un bilancio della stagione e delineato le prospettive del Circus partendo da uno dei temi più delicati del momento: il calendario. “Essendo ottimista di natura direi che la situazione è interessante, ma essendo oggettivo, è complessa”, spiega Domenicali riferendosi all’incertezza legata allo scenario internazionale. “Il nostro obiettivo è confermare il calendario che abbiamo e cercare anche di recuperare una gara che non abbiamo disputato nei mesi più caldi del




