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L’ambasciatore di Kiev: «Protezione comune contro missili e droni: l’Italia lavori con noi»

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di Maurizio Caprara

Igor Brusylo: scudo contro Mosca

«È importante avere la protezione dalle minacce. Lasciamo da parte la Russia», dice a un certo punto dell’intervista l’ambasciatore dell’Ucraina in Italia, Igor Brusylo, 46 anni, e le sue parole sono utili per capire quanto sono cambiati negli ultimi anni i modi di fare le guerre e dunque devono cambiare anche quelli di difendersi. «Se ci fosse qualche Stato preso da terroristi in possesso di droni, per esempio Shahed prodotti da russi e dal costo di 20mila euro, potrebbe lanciarne 500 in una volta sola. Allora bisognerebbe abbatterli. E voi per abbatterli di che cosa disponete? Solo dei missili sulle navi», aggiunge il diplomatico.

Davanti alla commissione Esteri del Senato lei ha fatto notare che se l’Italia fosse attaccata da uno Stato del genere disporrebbe di missili intercettori soltanto per otto minuti, il tempo di esaurire quelli sulle navi militari presenti lungo le coste. Qual è la vostra offerta per superare questo limite?
«La nostra proposta è sviluppare insieme mezzi che non servono al riarmo di un esercito da mandare all’offensiva, bensì a costruire una protezione comune. Uno scudo difensivo per tutta l’Europa, dalla Norvegia fino a Italia, Grecia, Cipro.

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