di Massimiliano Jattoni Dall’Asén
Per l’ad di Cdp Equity Fabio Barchiesi si tratta di «un esempio concreto» del ruolo che Cdp Equity intende svolgere a favore del sistema Paese. Il ceo di Angelini Sergio Marullo di Condojanni: «Ora terapie di nuova generazione»
Angelini Pharma completa la più grande acquisizione della sua storia e cambia definitivamente dimensione. Con il closing dell’acquisto della statunitense Catalyst Pharmaceuticals, il gruppo italiano mette a segno un’operazione da 4,1 miliardi di dollari (circa 3,5 miliardi di euro) che lo trasforma in un protagonista globale nelle neuroscienze e nelle malattie rare, rafforzando in modo decisivo la propria presenza negli Stati Uniti.
L’operazione prevede un importante novità: la partecipazione di Cdp Equity, che investirà circa un miliardo tramite aumento di capitale, per acquisire una partecipazione del 23,5%. L’acquisizione rappresenta uno dei maggiori investimenti internazionali realizzati da un gruppo farmaceutico italiano e arriva in una fase di forte consolidamento del settore. Dopo l’acquisizione di KalVista da parte di Chiesi, anche Angelini punta sulla crescita negli Usa, confermando come il mercato americano rappresenti il principale terreno di espansione per le aziende italiane del farmaco.
Con il closing, Catalyst entra ufficialmente nel gruppo Angelini, le sue


