
di Marika Giovannini
Consiglio provinciale, passa il testo sui discendenti residenti all’estero. Scintille invece sulla cittadinanza agli immigrati
La proposta di voto è passata all’unanimità. Con un giudizio positivo corale a favore del documento firmato da Michele Malfer. Eppure, se sul diritto alla cittadinanza italiana per i discendenti dei trentini emigrati all’estero — «cuore» del testo presentato dal consigliere di Campobase — tutti, in Aula, si sono detti d’accordo, non sono mancate le scintille invece sulla possibilità di garantire quegli stessi diritti agli immigrati presenti in Trentino.
«Vicenda storica»
Nel dettaglio, il documento di Malfer — sottoscritto dall’intera opposizione, ma anche dal consigliere del Patt Walter Kaswalder — ricorda innanzitutto la portata dell’emigrazione trentina verso il Sud America. Per poi rivolgersi al Parlamento: sotto la lente, i nuovi vincoli imposti nel 2025 sulla possibilità di ottenere la cittadinanza italiana per i discendenti degli emigrati. «Si sollecita il governo — è la risoluzione — a riaprire la finestra per la richiesta di cittadinanza italiana, affinché vengano riconosciuti il valore storico, culturale e identitario dei flussi migratori trentini e l’importanza del legame con le comunità di discendenza italiana nel mondo». «Non chiediamo privilegi territoriali — ha precisato il consigliere di




