di Valentina Iorio
Forlani (Inapp): «Forte gap tra la crescita dei fabbisogni di formazione e di adeguamento delle competenze, in particolare tra le piccole e microimprese»
Nel 2024 il tasso di partecipazione degli adulti alla formazione è stato del 10,4%, in forte crescita rispetto agli ultimi anni, se consideriamo che nel 2004 questo era appena al 6,3%. I progetti di formazione continua hanno coinvolto più di 1,7 milioni di lavoratori dipendenti, contro gli 1,6 milioni dell’anno precedente e il milione e 300 mila del 2021. In un arco di cinque anni, la platea dei lavoratori formati è cresciuta di oltre 400 mila unità, tornando ai livelli pre-Covid. A fare il quadro della situazione è il XXV Rapporto sulla Formazione Continua in Italia, curato dall’Istituto per l’Analisi delle Politiche Pubbliche (Inapp) per conto del ministero del Lavoro.
Il ruolo dei fondi
A questo risultato hanno contribuito i 20 Fondi paritetici interprofessionali, che nel 2024 hanno gestito oltre 850 milioni di euro (+9% rispetto all’anno precedente), con l’adesione di circa 780 mila imprese pari a 10,5 milioni di lavoratori. Si è confermato strategico il Fondo Nuove Competenze che, con la terza edizione, ha avuto un finanziamento di circa 1,2 miliardi




