
di Salvo Fallica
Scoperta al largo di Filicudi grazie a uno studio internazionale coordinato dall’università di Ferrara, può fornire informazioni utili per la conservazione
L’Arcipelago delle Eolie non finisce di stupire sul piano ambientale. Nella piccola Filicudi, uno studio internazionale (The relationship between genomic variation and genetic load: insights from small island populations)- coordinato dall’Università di Ferrara – ha svelato il caso della lucertola che sfida l’estinzione. Si tratta della Podarcis raffonei, un esemplare di piccole dimensioni che sopravvive da tempo su uno scoglio vulcanico al largo dell’isola, in uno degli ambienti più isolati del Mediterraneo. Una specie rarissima, presente in pochissimi luoghi delle Eolie. La ricerca, pubblicata su Heredity, fa emergere un altro aspetto straordinario: una delle popolazioni analizzate, quella dello scoglio La Canna (al largo di Filicudi), presenta la diversità genetica più bassa finora osservata in un eucariote selvatico studiato a livello genomico. Richiamando per certi aspetti il caso delle Galápagos e gli studi di Darwin.
Le indagini hanno avuto come focus due popolazioni di lucertola delle Eolie, presenti a La Canna e a Strombolicchio, confrontate con una specie affine e molto più diffusa -la lucertola siciliana-. L’obiettivo era quello di indagare il rapporto tra diversità




