Far conoscere al grande pubblico, con un linguaggio meno tecnico e più accessibile, il ruolo dei tecnologi alimentari nell’ambito dell’alimentazione. È questo il principale obiettivo del “Documento di Catania“, approvato dalla Sistal (Società italiana di scienze e tecnologie alimentari) al termine del suo convegno nazionale, che per tre giorni ha riunito nel capoluogo etneo circa cento docenti universitari, insieme ad assegnisti, dottorandi e ospiti provenienti da università straniere, sul tema “Dalla ricerca all’innovazione nelle tecnologie alimentari“. Il testo dedica inoltre un approfondimento agli alimenti ultraprocessati, spiegando cosa si intenda con questa definizione e affrontando il tema della disinformazione che, secondo la società scientifica, continua a disorientare pubblico e consumatori.

Un momento del convegno nazionale dei tecnologi alimentari a Catania Il convegno nazionale della Sistal a Catania
Dopo l’edizione ospitata a Bologna lo scorso anno, l’appuntamento annuale della Sistal è approdato all’aula magna del Di3A (Dipartimento di agricoltura, alimentazione e ambiente) dell’Università degli studi di Catania. Il convegno è stato organizzato con il patrocinio dello stesso Di3A, del Comune di Catania e dell’Aissa (Associazione italiana società scientifiche agrarie), oltre al supporto di numerosi partner, tra cui il Consiglio dell’ordine nazionale dei tecnologi alimentari e l’Ordine dei tecnologi alimentari di Sicilia e




