
di Redazione politica
Le parlamentari di Italia viva non condividono l’iniziativa delle colleghe che temono una penalizzazione dell donne
«Care colleghe, non firmeremo il vostro appello e anzi pensiamo che il vostro approccio sia radicalmente sbagliato. Rinunciare alle preferenze perché almeno vengono elette più donne significa avere una idea della politica e delle donne che noi non condividiamo. Le preferenze restituiscono potere ai cittadini. Casomai è importante consentire la doppia preferenza di genere, ma negare le preferenze significa allontanare i cittadini dalle decisioni». Così le capogruppo di Italia Viva al Senato e alla Camera, Raffaella Paita e Maria Elena Boschi, rispondono all’appello bipartisan che è stato sottoscritto da alcune parlamentari in merito alle preferenze. «Noi guidiamo gruppi parlamentari, siamo state elette da colleghi e colleghe, non abbiamo timore di misurarci con consenso. Pensare che per tornare in parlamento ci si debba affidare solo ai segretari di partito e non alla nostra capacità di raccogliere voti ci trasforma in panda», spiegano.
«Chi di noi viene da una culturale democratica e liberale, infine, non può avere paura del merito e affidarsi alla cooptazione. Il nostro partito, Italia Viva non solo è guidato in Parlamento da due donne ma ha




