Il Cile è il Paese con il maggior tasso di obesità infantile al mondo. Per contrastarla il governo ha varato nel 2016 una legge volta a limitare il consumo di prodotti ricchi di zuccheri, grassi e sale. Stando ai risultati di uno studio pubblicato su The Lancet, pare che le restrizioni abbiano avuto gli effetti sperati, riducendo in breve tempo il tasso di bambini sovrappeso e obesi nel Paese.
Le etichette nere apposte su cibi ricchi di calorie, zuccheri, sale e grassi saturi. © Ministero della Salute cileno
La legge del 2016
La FLAL (Food Labelling and Advertising Law) è una legge cilena entrata in vigore nel 2016, considerata una delle politiche alimentari più ambiziose e complete al mondo nella lotta all’obesità infantile.
Si articola in tre misure principali: l’obbligo di porre etichette di allerta a forma di ottagono nero (vedi immagine) sui prodotti alimentari e le bevande ad alto contenuto di zuccheri, grassi saturi, sale o calorie; il divieto di vendere tali prodotti negli istituti scolastici; una limitazione della pubblicità di questi prodotti ai bambini.
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