L’indagine “Pubblici esercizi e movida. La demografia d’impresa nei centri storici”, realizzata da Fipe-Confcommercio con il Centro Studi Guglielmo Tagliacarne, conferma una trasformazione ormai strutturale del nostro settore. Non siamo davanti a una fase congiunturale, ma a un cambiamento profondo: i pubblici esercizi non crescono più e dal 2015 si registra una contrazione particolarmente evidente nei bar, che in dieci anni hanno perso oltre 22.000 unità.
La fotografia del settore: bar in calo e sistema in trasformazione
Questo dato va letto oltre la dimensione economica. Il bar in Italia non è mai stato solo un’attività commerciale, ma un presidio di socialità quotidiana, un luogo accessibile dove si costruiscono relazioni e si dà forma a una comunità. La sua progressiva scomparsa significa perdere un pezzo di identità urbana, soprattutto nei centri storici e nelle periferie, dove questi spazi sono spesso l’unico punto di aggregazione stabile.
Da sempre in Italia il bar è il luogo di aggregazione per eccellenza
Da sempre



