
A stabilire che queste immagini possano essere utilizzate come elemento di prova nel corso di controlli fiscali è un’ordinanza della Corte di Cassazione
Le foto satellitari pubblicate da Google Maps, Google Earth e Street View possono essere utilizzate dall’Agenzia delle Entrate per verificare lo stato di avanzamento dei lavori supportati da bonus edilizi e soprattutto la loro effettiva realizzazione. A stabilire che queste immagini possano essere utilizzate come elemento di prova nel corso di controlli fiscali è una recente ordinanza della Corte di Cassazione.
L’ordinanza della Cassazione
L’ordinanza stabilisce che la parte che raccoglie la prova deve dimostrarne l’autenticità. Se il contribuente disconosce la validità delle immagini è tenuto a dimostrarne la difformità. Secondo la Suprema Corte, per far perdere efficacia probatoria alle fotografie il contribuente deve fornite una contestazione chiara, circostanziata ed esplicita, allegando elementi che dimostrino la difformità tra la situazione reale e quella presentata nelle immagini.
Le verifiche del Fisco
Per capire quale può essere la portata dell’utilizzo delle immagini satellitari nell’ambito dei controlli fiscali, bisogna ricordare che i termini per accedere ai bonus edilizi nel corso degli ultimi anni sono cambiati e in molti casi prevedono che solo l’avvio dei lavori entro determinate scadenze dia diritto all’agevolazione. Pertanto,




