
L’Asinello si sta spostando sempre più a sinistra. Una situazione che preoccupa la leadership del partito. E intanto Trump prova ad approfittarne
l Partito democratico statunitense è in subbuglio, dopo che, la settimana scorsa, tre candidati sostenuti da Zohran Mamdani hanno vinto le primarie parlamentari dem dello Stato di New York. Darializa Avila Chevalier, un’attivista filopalestinese, ha battuto il deputato uscente, Adriano Espaillat. Un altro deputato dem uscente di area centrista, Dan Goldman, è stato invece sconfitto da Brad Lander: candidato di sinistra, noto per aver accusato Israele di “genocidio”. Infine, a vincere è stata anche Claire Valdez: un’altra esponente dell’estrema sinistra dem, che ha goduto sia dell’endorsement di Mamdani che di quello di Bernie Sanders.
A seguito di queste vittorie, i membri dei Democratic Socialists of America hanno subito messo nel mirino il leader della minoranza alla Camera, Hakeem Jeffries, intonando lo slogan: “Il prossimo sei tu”. Segno, questo, della loro volontà di spostare ancora più a sinistra le alte sfere del Partito democratico. Ricordiamo d’altronde che, l’anno scorso, il capogruppo dem al Senato, Chuck Schumer, si era rifiutato di dare il proprio endorsement a Mamdani nella corsa per la poltrona di sindaco di New York.
La svolta




