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Non solo rosé: le cantine che raccontano il volto nascosto della Provenza del vino

La Provenza vinicola ha molte più sfaccettature di quelle che la sua immagine più nota lascia intuire. Accanto al rosé – che pure ha la sua ragion d’essere – esistono territori, tradizioni e produttori che raccontano una regione diversa, fatta di denominazioni piccole, vini bianchi affacciati sul mare e cantine nate da storie personali inaspettate. Abbiamo esplorato questo territorio grazie a un tour permesso dalla Camera di commercio italiana per la Francia di Marsiglia, dal Conseil Départemental des Bouches-du-Rhône e da Provence Tourisme

L’Abri a Marsiglia, la cantina urbana che racconta una Provenza fuori dagli schemi

La prima sorpresa arriva a Marsiglia. A due passi dal Vieux-Port, L’Abri racconta una storia diversa rispetto alle tradizionali tenute provenzali. Il fondatore Franck Pasquier viene dalla Mayenne, nella Valle della Loira, e fino a qualche anno fa lavorava come informatico. Dopo aver deciso di cambiare vita studia viticoltura, acquisisce esperienza in diverse aziende delle Bocche del Rodano e nel 2014 acquista il Domaine de Costebonne a Eygalières, nelle Alpilles. Impossibilitato a costruire una cantina in vigna, Pasquier sceglie una strada insolita: nel 2018 recupera una vecchia officina nel centro di Marsiglia e la trasforma in cantina urbana, luogo di produzione ma anche spazio di incontro, ristorante

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