
di Marika Giovannini
L’assessore Brugnara fa il punto sui progetti dedicati alla sicurezza stradale, dopo Gardolo, Clarina e Mattarello occhi puntati sui Solteri: «Molti sobborghi ci chiedono più vivibilità»
L’obiettivo è tracciato nel Piano urbano della mobilità sostenibile, approvato a febbraio 2023. «In quel documento — ricorda Michele Brugnara — si parla espressamente della creazione, in tutto il territorio cittadino, di 55 zone 30». Di fatto, è il calcolo dell’assessore alla mobilità sostenibile e ambiente del Comune di Trento, la prospettiva è di avere il limite dei 30 chilometri all’ora «sul 70% delle strade cittadine». Un obiettivo ambizioso. Ma sul quale l’amministrazione di via Belenzani è decisa ad andare avanti spedita. Alla luce dei progetti già avviati: da Gardolo a Mattarello, passando per la Clarina. Ma soprattutto, viste le richieste avanzate da più di un sobborgo: «Si sono già fatte avanti — spiega l’assessore — le circoscrizioni di Povo, Villazzano, Ravina-Romagnano, San Giuseppe-Santa Chiara. Si tratterà ora di definire l’ordine di priorità».
Migliorare la vivibilità dei quartieri
Con un punto fermo. Anzi, due. Il primo: alla base dei progetti delle «Zone 30» cittadine c’è la volontà dell’amministrazione di migliorare la vivibilità dei quartieri, riducendo il traffico e la



