Il serbo sarà il primo avversario a Wimbledon di Jannik, che lo ha sempre battuto
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28 giugno – 18:27 – MILANO
“Cosa devo fare contro Sinner? Rimanere calmo, il più possibile. Non devo farmi condizionare dalle sue accelerazioni”. Virgolettato dell’ultim’ora da Wimbledon? Non proprio: conferenza stampa del novembre 2019, dalla pancia dell’Allianz Cloud di Milano. Contesto: vigilia delle semifinali Next Gen Finals. E il mittente? Era Miomir Kecmanovic, ai tempi l’ultima promessa del tennis serbo: nato a Belgrado come Djokovic, ha provato a scrollarsene di dosso il pesante termine di paragone per costruire uno spazio tutto suo fra righe e corridoi. Fra Miomir e Jannik la storia nasce in Next Gen e prosegue in giro per il mondo, tra l’Australia, gli Stati Uniti e Wimbledon. Sull’erba inglese i due hanno già giocato: quella volta, più che una partita, l’azzurro girò un remake di Fast and Furious.
CONTRO LA NOIA—
C’è chi il tennis lo fa per noia, chi se lo sceglie per professione: Miomir Kecmanovic ha cominciato per contrastare la prima e lo ha reso la seconda. Galeotta una vacanza sul monte Zlatibor




