
di Alessandro Sala
Un enorme scontrino con i numeri degli animali costretti a vivere in condizioni inidonee è stato srotolato davanti a Palazzo Berlaymont.
Un enorme «scontrino» per presentare alla Commissione europea il conto della sua inattività sull’eliminazione delle gabbie negli allevamenti. Lo hanno consegnato idealmente questa mattina gli attivisti di Animal Equality alla presidente Ursula von der Leyen e ai commissari Olivér Várhelyi e Christophe Hansen, rispettivamente delegati a Salute e benessere degli animali e ad Agricoltura e alimentazione, srotolandolo davanti al Palazzo Berlaymont, sede del governo della Ue a Bruxelles.
L’iniziativa è servita per ricordare che già dal 2021 la Commissione si era impegnata a eliminare progressivamente le gabbie negli allevamenti, anche sulla base di una fortissima spinta popolare che aveva portato alla presentazione di una Ice (Iniziativa dei cittadini europei) sostenuta da quasi un milione e mezzo di firme, una di quelle di maggiore successo tra quelle presentate da quando questo strumento di consultazione popolare esiste.
Ma a tutt’oggi nulla è stato fatto. Il nuovo clima politico che si vive nelle istituzioni europee dalle elezioni del 2024 ha di fatto fermato tutte le politiche sul fronte ambientale (come il Green Deal) e dell’animal welfare,



